Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto avvenuta la scorsa settimana il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stanziato le risorse necessarie per la proroga di un anno dell’incentivo che prevede una detrazione fiscale del 110% sulle spese sostenute per lavori di ristrutturazione o interventi per migliorare l'efficienza energetica, una decisione attesa e quanto mai saggia. Con questa proroga si potrà usufruire del Superbonus fino al 2023.
Andiamo a ricordare quali interventi e quali novità vi sono in questa proroga.
Il Superbonus si suddivide in due tipologie di interventi sull’abitazione: Ecobonus (lavori di efficientamento energetico) e Sismabonus (adeguamenti antisismici) a questi lavori si potrà applicare una detrazione pari al 110% sulle spese. Una decisione che guarda in diverse direzioni, oltre a quella di agevolare chi ha bisogno di fare interventi nelle proprie abitazioni. Sarà importante per la sostenibilità ambientale e per le emissioni di CO2 e per far ripartire il settore edilizio del paese.
Tra le varie agevolazioni nel decreto è previsto anche un notevole snellimento della parte burocratica per quanto riguarda la dichiarazione di legittimità dell’immobile che dovrà essere ristrutturato, grazie alla CILA unica, che richiederà un numero minore di informazioni richieste in fase di compilazione, in poche parole basterà una dichiarazione del progettista dell’intervento che confermi la conformità del lavoro.
Il Suerbonus “copre” interventi quali realizzazione di cappotto termico, installazione impianti fotovoltaici, strutture per la ricarica di veicoli elettrici, eliminazione barriere architettoniche. Ma anche interventi su edifici con irregolarità che differiscono da quanto contenuto nel piano regolatori comunali qualora fossero presenti inquilini affetti da disabilità o, ove non vi fossero, nel caso in cui il locatario avesse raggiunto il compimento dei 65 anni.
Rispetto alla prima versione potranno usufruire del Superbonus anche persone fisiche fuori dall’esercizio d’impresa, condomini, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, organizzazioni di volontariato e associazioni, società sportive dilettantistiche. Alberghi, agriturismi, ristoranti, impianti sportivi, scuole paritarie, strutture religiose, case di cura, convitti, seminari e conventi, orfanotrofi e ospedali.
Pubblicato il 06/10/2021
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