Vacanze all'italiana, spopola l'agriturismo
16-11-2022

Un mercato particolare che non ha risentito della pandemia
Almeno per il momento la pandemia e la conseguente crisi non hanno scalfito più di tanto il mercato immobiliare in generale e lo hanno fatto ancora meno se si parla di una certa fetta di esso, stiamo parlando di quello legato al lusso e agli immobili di un certo livello.
Secondo quanto riportato da Immobiliare.it che ha analizzato studi di settore dedicati a queta categoria, negli ultimi tre anni la domanda di case e ville di pregio è aumentata di quasi il 50% in più rispetto al settore tradizionale.
Da quanto emerge nel periodo che va dal 2019 a fine 2021 (gli anni segnati appunto dalla pandemia di Coronavirus) la domanda legata ad immobili di prestigio ha visto un notevole aumento rispetto agli altri tipi di immobili. La differenza come in parte successo per tutto il mercato immobiliare potrebbe risiedere nel fatto che molti investitori, limitati anche dalla possibilità di spostarsi, hanno iniziato ad osservare con più attenzione quanto avevano intorno e hanno così deciso di investire in Italia (capitale che in passato avrebbero sicuramente investito all'estero). Il mercato del lusso si è così confermato come un comparto di sicuro rilievo all'interno del tessuto economico del nostro Paese-come sottolineato da Carlo Giordano AD di Immobiliare.it.
Se andiamo a vedere questo mercato da un punto di vista geografico, scopriamo che il mototre trainante è senza dubbio il nord Italia., più precisamente il 42% dell'offerta nel nord-ovest, il 18% nel nord-est. Scendendo la penisola troviamo il centro che si difende con un buon 31%. Più staccati invece il sud e le isole che producono appena il 6 e il 2% di questo particolare mercato.
Se ci stringiamo invece su aree ancor più precise la classifica è guidata da Milano che vanta lo stock dal valore più alto, pari a 4,66 miliardi di euro. Segue Roma, con 4,54 miliardi (la domanda di immobili di lusso è cresciuta fino a giugno 2021, di quasi il 50% rispetto ai valori iniziali). Terzo e quarto posto per due aree toscane la Versilia con 4,25 miliardi. e la città metropolitana di Firenze con un valore di 2,02 miliardi.
Pubblicato il 05/04/2022